Chi Siamo   -   Contatto  Español  EnglishPortuguesAleman

RSS Notizie

Paramilitari minacciano implementazione Accordo di Pace

1
0
1
s2smodern
powered by social2s

Dopo gli omicidi di membri delle FARC-EP i paramilitari continuano ad uccidere sistematicamente i loro familiari.

Marcos Calarcá, rappresentante della guerriglia nel Meccanismo di Monitoraggio e Verifica (MM&V) ha detto a Noticias Uno che “non si tratta di eventi sporadici, ma di un vero e proprio piano; nessuno può compiere tali operazioni di impatto nazionale senza una struttura organizzata alle spalle”.

Allo stesso tempo, Calarcá ha detto che anche se i gruppi paramilitari cambieranno il loro nome, continueranno ad essere gli stessi e a perseguire gli stessi obiettivi del passato, sterminare i movimenti sociali e tutti coloro che stanno lavorando per la pace.

Nonostante la gravità della situazione, il Governo Nazionale insiste nel non riconoscere questi gruppi come paramilitari o successori dei cosiddetti “gruppi di autodifesa”. Il procuratore generale ha aggiunto che questi gruppi non sono collegati tra loro e non hanno fini anti-guerriglia. Ancora una volta si cerca di far credere che questi atti siano isolati e non invece parte di un piano generale.
Varie organizzazioni sociali e di difesa dei diritti umani hanno denunciato questa situazione e richiamato l’attenzione sugli attacchi dei paramilitari contro coloro che difendono l’implementazione degli accordi di pace.

Nonostante le denunce, gli omicidi continuano e questa ondata di violenza non è stata ancora fermata con azioni legali necessarie. Così si è passati dagli omicidi di guerriglieri e di leader sociali agli omicidi dei familiari dei guerriglieri.

Va sottolineato anche che i paramilitari sono ubicati in prossimità delle Zone Transitorie dove i guerriglieri si sono raggruppati. come hanno denunciato al Governo Nazionale sia i guerriglieri che il Meccanismo di Monitoraggio e Verifica.

Gli ex-guerriglieri sono preoccupati perché in zone dove prima la guerriglia era presente e dove adesso continuano ad essere presenti l’esercito e le istituzioni statali i paramilitari continuano a minacciare ed intimidire le comunità impunemente. Questi gruppi sono evidentemente contrari all’implementazione degli accordi di pace e girano indisturbati all’interno delle comunità con liste di nomi, volantini, vere e proprie azioni di pattuglia.

Messaggi e graffiti intimidatori sono comparsi per esempio nei pressi della Zona Transitoria Juan Carlos Castañeda, nel Carrizal, Antioquia. I messaggi erano firmati AUG (Auto-difesa Gaitanista), uno dei vari tentacoli del Clan Golfo in azione, successore delle AUC, Forze di autodifesa unite di Colombia.

Sia le organizzazioni sociali che le FARC-EP chiedono che vengano rispettati i punti 3 e 4 dell’Accordo Finale di Pace firmato dal Governo colombiano e dalle stesse FARC-EP e che ha a che vedere con le garanzie di sicurezza e la lotta contro le organizzazioni e comportamenti responsabili di omicidi e massacri contro difensori dei diritti umani, movimenti sociali e politici.

I cittadini colombiani chiedono al Governo Nazionale di evitare che si ripetano momenti tragici della storia del paese, come il genocidio della Union Patriotica, un partito politico sistematicamente preso di mira e vittima di uno sterminio perpetrato sotto gli occhi dello Stato, come riconosciuto dallo stesso Presidente, Juan Manuel Santos.

Fonte: Prensa Rural

1
0
1
s2smodern