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Lettera aperta al sindaco di Medellin

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Cittadini e organizzazioni sociali, di vittime, di giovani, di donne e culturali hanno chiesto al comune di Medellin un maggior impegno nell’implementazione e pedagogia dell’Accordo di Pace, dopo il rifiuto del sindaco, Federico Gutierrez, di impegnarsi nel lavoro per la pace dell’Area Metropolitana.

La pace é un mandato etico e politico che tutti i funzionari dello Stato sono obbligati a rispettare ed assumere, dicono i firmatari. La Lettera Aperta al sindacto (per la quale si stanno raccogliendo firme) dice tra le altre cose che I firmatari sono “preoccupati per la posizione che lei, il sindaco, ha preso rispetto al Processo di Pace. Infatti – dice ancora la lettera – sembra che la posizione del Comune di Medellin sia contraria al Processo di Pace”.

Sottolineando che la pace è “un diritto e un dovere costituzionale, come sancito dall’articolo 22 della Costituzione”, i firmatari aggiungono che “i funzionari dello Stato hanno il dovere di rispettare questo mandato e lavorare per l’implementazione dell’Accordo di Pace firmato dal Governo colombiano e le FARC-EP e appoggiato da un ampio settore della societá colombiana oltreché da istituzioni internazionali come l’ONU e l’Unione Europea”.

I firmatari chiedono al sindaco di Medellin di “ratificare il suo impegno per la pace e lavorare per l’implementazione degli accordi e per la pedagogia di pace”. Ricordando che il 20% degli abitanti di Medellin sono vittime dirette del conflitto, i firmatari ratificano il loro impegno per la “non ripetizione”.

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