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Pronte le procedure per l’entrata in vigore dell’amnistia de iure

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Il 17 febbraio è stato pubblicato il decreto che regola e stabilisce le procedure per l’efficace implementazione della Legge di Amnistia, indulto e trattamenti penali speciali.

Si tratta del Decreto 277 del 2017 con il quale si regolano l’amnistia e l’indulto per delitti come la ribellione, sedizione, tra gli altri e i delitti connessi.

Le autorità giudiziarie dovranno a questo punto cominciare ad applicare queste disposizioni alle persone che rientrano nei termini della Legge 1820 sull’accordo di pace dell’Avana e che complementa l’entrada in vigore della Giurisdizione Speciale per la Pace.

L’amnistia de iure ha come effetto la messa in libertà immediata e definitiva di coloro i quali, essendo privati della libertà siano beneficiari di tale misura.

Per quel che riguarda il numero di guerriglieri, miliziani e collaboratori delle FARC-EP che potranno essere beneficiati dalla amnistia, Enrique Santiago, consulente giuridico del team di pace, dice che potrebbero essere tra 2500 e 3000, anche se aggiunge che è complicato calcolare esattamente il numero perché in molti casi i processati sono stati condannati per delitti diversi dalla ribellione.

I beneficiari dell’amnistia e indulto, qualora siano militanti delle FARC-EP, dovranno essere trasferiti nelle zone temporanee dove si trovano concentrati i guerriglieri.

Nel caso di militanti delle FARC-EP che non si trovino in carcere ma in libertà, l’amnistia de iure sarà applicata soltanto quando abbiamo lasciato le armi e dopo che questa azione sia stata verificata dalle autorità.
Il Decreto è datato 17 febbraio 2017 ed è da questa data che entra in vigore.  

Fonte: www.contagioradio.com

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