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ONU pubblica rapporto su diritti umani in Colombia

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L’Alto Commissariato per i Diritti Umani della ONU ha pubblicato il suo ultimo rapporto sulla situazione relativa ai diritti umani in Colombia.

Nel rapporto si indicano le sfide che il paese ha di fronte in questo momento delicato del processo di pace che è entrato nella fase di implementazione degli accordi dell’Avana.

Da un lato la ONU sottolinea i progressi nella costruzione della pace e nel rispetto dei diritti umani, ma aggiunge che è necessario implementare diligentemente gli accordi per combattere le strutture che violano i diritti umani nel paese.

Attacchi e omicidi di difensori e attivisti dei diritti umani rimangono all’ordine del giorno e sono una delle preoccupazioni maggiori per la ONU.

Nel 2016 sono stati riportati 127 omicidi e le vittime di poco meno della metà di essi erano attivisti dei diritti umani. Il resto erano sindacalisti e membri di organizzazioni politiche e sociali.

Il rapporto ONU ha presentato dettagli su 389 attacchi in totale, incluse minacce, sparizioni forzate, violenza sessuale.

Le regioni del paese con il maggior numero di omicidi di leader sociali sono state Cauca, Antioquia, Norte de Santander e Cordoba.

Il rappresentante ONU Todd Howland ha dichiarato: “C’è un pattern relativo alle zone in cui si verificano questi omicidi. In questo momento è veramente importante consolidare l’implementazione degli accordi”.

Howland ha aggiunto che in Colombia continuano gli esodi forzati e nel 2016 sono state 13.864 le persone coinvolte in questi spostamenti.

Il rapporto critica il fallimento riportato nella costruzione delle zone temporali per i guerriglieri che non sono state realizzate nei tempi previsti e aggiunge che questo ha creato una atmosfera di sfiducia tra le fila delle FARC-EP in posizione vulnerabile.

Il rapporto inoltre esprime alcuni dubbi e preoccupazioni rispetto soprattutto al quadro legale applicabile ai membri delle polizia e forze armate che hanno commesso violazioni di diritti umani. Un quadro che l’ONU dice non rispettare gli standard internazionali in materia di responsabilità di comandanti e gerarchie.

Infine l’ONU critica il continuo rifiuto da parte di alcuni settori di riconoscere che agenti statali hanno violato i diritti umani. Il rapporto documenta sei casi di detenzione arbitraria di civili avvenuti nel 2016.

Fonte: Justice for Colombia

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