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Le FARC offrono di ricostruire Mocoa, distrutta da una valanga

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Nelle prime ore di sabato 1 aprile, la città di Mocoa è stata letteralmente travolta da una enorme valanga che ha causato la morte di almeno 254 persone e il ferimento di altre 400, oltre a lasciare quasi completamente distrutti 17 quartieri.

Il sindaco di Mocoa, José Antonio Castro ha dichiarato a Caracol Radio che la zona colpita dalla valanga è “una gran parte della città. Molte case sono state distrutte”.

Saranno necessari anni per ricostruire la città e il governo dovrà trovare soluzioni temporanee per ospitare le centinaia di persone colpite dalla tragedia e rispondere ai loro bisogni. Mancano scuole, posti di lavoro sono stati distrutti, negozi, interi quartieri.

Le campagne di solidarietà sono già cominciate con raccolta di fondi per far fronte alle prime necessità e con l’arrivo di volontari sul luogo.

Le FARC-EP per bocca di Ivan Marquez, capo delegazione ai negoziati di pace dell’Avana hanno annunciato che i guerriglieri “hanno espresso la loro volontà di recarsi sul luogo del disastro per aiutare i feriti e a ricostruire la città”.

Parlando a NC Noticias, Ivan Marquez ha aggiunto che “dovrebbe essere possibile per il Blocco Sud della guerriglia recarsi sul posto”.
Ci sono guerriglieri concentrati a tre ore da Mocoa e pronti ad entrare in azioni, per aiutare nella ricerca di superstiti e aiuto con i feriti. Serve solamente che il governo e le FARC-EP si mettano d’accordo per derogare temporaneamente i protocolli sul cessate il fuoco in modo da consentire ai guerriglieri di spostarsi dalle zone temporanee.

Esprimiamo la nostra solidarietà alle famiglie che sono rimaste senza nulla a Mocoa. Siamo pronti a fare la nostra parte e ad aiutare in tutto ciò che sia necessario”, ha detto Marta Suarez del Blocco Sud delle FARC-EP.

Secondo l’accordo di pace negoziato a Cuba, circa 7 mila guerriglieri sono concentrati in 26 Zone denominate “Zone Temporanee di Normalizzazione”, dove si svolgerà la messa fuori uso delle armi con la supervisione dell’ONU e dove si inizierà il processo di reinserimento dei guerriglieri alla vita civile.

Il processo di consegna delle armi dovrebbe terminare a maggio se tutto procede secondo il calendario stabilito, altrimenti si stabiliranno nuove date.

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