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Donne delle FARC chiedono di inserire visione femminista nel nuevo partito

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Le donne delle FARC-EP hanno presentato proposte che rivendicano le lotte di genere e il femminismo come spazio di lotta necessario nell’organizzazione in cui si trasformeranno per partecipare alla vita politica del paese, dopo l’Accordo di Pace firmato con il governo di Juan Manuel Santos.

In un documento di sette pagine, le donne delle FARC hanno spiegato la loro visione del femminismo come contributo alle Tesi di Aprile redatte dalla direzione delle FARC-EP come strumento guida per il prossimo Congresso. In questa istanza le FARC trasformeranno la loro struttura, piattaforma e principi organici in modo che la nuova organizzazione possa entrare a pieno titolo nella vita politica quotidiana del paese.

Nel testo le donne assicurano che “il femminismo è inteso come corrente di pensiero e azione che cerca di eliminare tutte le pratiche volte a mantenere l’ordine sociale patriarcale il quale, a sua volta, sostiene la diseguaglianza nel sistema capitalista”. Descrivono il femminismo come “un concetto etico-politico della realtà che contribuisce alla lotta per condizioni giuste e la distribuzione equa della ricchezza, superando tutte le forme di sfruttamento, compresa quello sessuale”.

In questo senso le donne delle FARC dichiarano che “il femminismo combatte il patriarcato. Questo vuol dire che è contro l’organizzazione sociale storica che mette gli uomini e il maschile come asse centrale delle relazioni e delle istituzioni sociali”. Su questo punto aggiungono che “anche il maschile deve trasformarsi in una identità basata su relazioni di uguaglianza con le donne e caratterizzata per il trattamento giusto, solidale e di rispetto per le differenze, costruendo così una mascolinità nuova e contro-egemonica”.

Le donne delle FARC fanno riferimento, tra altri aspetti, alla necessaria assunzione di potere delle donne negli spazi dove si prendono decisioni, al diritto a decidere sul loro corpo e al rispetto per la diversità e orientamento sessuale. In questo senso indicano che “è necessario continuare con la formazione della coscienza collettiva che accolga la popolazione LGBTI nella nostra organizzazione politica e nelle organizzazioni di massa. Gli orientamenti sessuali delle persone non hanno nessuna relazione con il loro comportamento politico, né con il prestigio politico dell’organizzazione. Dentro il Nuovo Partito saremo estremamente attente per prevenire qualunque tipo do violenza contro le donne, persone con orientamento sessuale diverso e costruzione identitaria”.

Nel documento si sottolinea anche che “la nuova Direzione del Partito politico legale valuterà l’opportunità di costruire un’organizzazione di donne militanti. Questa organizzazione avrà una piattaforma nazionale che sintetizzi il lavoro delle donne e di genere dell’organizzazione”.

Nelle loro tesi le donne delle FARC sostengono anche che “il lavoro delle donne e di genere dell’organizzazione programmerà un’agenda di relazioni e lavoro con il movimento delle donne e femministe a livello nazionale e internazionale articolando proposte di donne e del paese”.

Su questo punto dicono che “tali iniziative non potranno limitare la partecipazione e rappresentazione delle donne in nessuna delle questioni pubbliche della costruzione della Pace e della politica nazionale”.

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