Chi Siamo   -   Contatto  Español  EnglishPortuguesAleman

Basta usare le armi dello Stato contro il popolo

1
0
1
s2smodern
powered by social2s

Nelle FARC abbiamo sempre saputo che impegnarci in un processo di pace con l’attuale governo colombiano avrebbe portato con sé grandi e diverse difficoltà per raggiungere l’obiettivo di una giustizia sociale per il popolo colombiano.

Tuttavia, non abbiamo mai pensato che a poche settimane dall’aver lasciato le armi, non solo i paramilitari ma addirittura la forza pubblica si sarebbero resi protagonisti dei crimini più aberranti, senza nemmeno ricorrere all’abituale copertura di atti chiaramente illegali.

Quanto accaduto il 5 ottobre a Tumaco lascia un saldo di 15 contadini uccisi a sangue freddo, tra loro un ragazzino di appena 13 anni. Inoltre si registrano almeno 40 persone ferite, il che non lascia dubbi al fatto che questo attacco sia stato un massacre, che non può essere lasciato correre e per questo il movimento sociale e popolare dovrà fare gruppo per chiedere unito giustizia.

I contadini vittime del terrore militarista sono stati attaccati a colpi di fucile durante un’operazione di sradicamento forzato, che è tra l’altro una violazione flagrante del punto 4 degli accordi firmati all’Avana, cosa che i contadini conoscono perfettamente.

Suscita un profondo sentimento di ripudio la forma in cui lo Stato colombiano cerca di arrivare laddove non è mai stato presente. Non sono mai state l’educazione, la salute o la costruzione di strade ed infrastrutture il modo in cui lo Stato si è fatto presente in queste zone, dove invece ha usato violenza, repressione, stigmatizzazione e adesso la barbarie.

Le FARC esprimono solidarietà con le famiglie che oggi sono vittime e invitano il paese a mobilitarsi e non permettere che quanto accaduto sia trasformato in un’altra statistica. Non lasciamo che il governo si burli con versioni fantasiose dei fatti della tragedia che oggi ha colpito tutto il popolo colombiano.

@MauricioFARC

1
0
1
s2smodern