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La campagna Simon Libertad

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L’ex prigioniera politica Liliany Obando racconta che la Campagna Internazionale Simon Libertad è “una campagna a lungo termine, aperta a tutte le persone e organizzazioni.

Il nostro simbolo è Simon Trinidad. Tramite lui chiediamo il rimpatrio e la libertà di tutti e tutte i prigionieri politici colombiani detenuti all’estero”.

La campagna vanta l’appoggio di un team in Colombia e all’estero.
Varie organizzazioni e persone fanno parte di questa Campagna: membri di sindacati, accademici, studenti, difensori dei diritti umani, avvocati, militanti di partito, attivisti per la pace, ex-prigionieri, esuli e attivisti di diversi paesi che collaborano e costruiscono la Campagna nei loro territori.

Gli obiettivi principali della campagna sono: far conoscere la situazione di Simon Trinidad e gli altri prigionieri e prigioniere politici colombiani detenuti all’estero; realizzare azioni umanitarie, politiche, comunicative e giuridiche per migliorare le loro condizioni, rimpatriarli e liberarli; ampliare la solidarietà attraverso una rete di persone, organizzazioni che lavorano su obiettivi affini ai nostri;
appoggiare con solidarietà i prigionieri e le prigioniere politiche e altre azioni in difesa dell’autodeterminazione dei popoli, la non estradizione e processi di pace in Colombia e nel mondo.

CHI E’ SIMON TRINIDAD
Ricardo Ovidio Palmera Pineda (conosciuto come Simon Trinidad) è un umanista ed economista di professione. E’ stato professore universitario e direttore di banca in Valledupar. E’ sposato e padre. E’ stato militante della Union Patriotica, il movimento nato nel 1985 dopo gli Accordi di Pace de La Uribe tra il governo di Belisario Betancur e le Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia - FARC.

Anni fa Simon è stato falsamente accusato di far parte della guerriglia dell’ELN. Catturato e torturato all’interno di installazioni militari, toccò con mano quello di cui erano capaci le forze armate colombiane. Per questo, quando cominciò la guerra sporca contro la neonata Union Patriotica, Ricardo Palmera decise come molti uomini e donne di entrare nelle FARC per salvarsi la vita e continuare a lottare per le sue idee.
Nelle FARC la sua formazione politica e le sue conoscenze furono messe a disposizione della guerriglia: fu educatore, consulente, formatore. E’ un gran quadro politico.

Durante i colloqui di pace tra il governo di Pastrana e le FARC, Simon fu nominato portavoce al Tavolo delle Conversazioni. Il suo impegno gli è valso ampio riconoscimento ed è per questo che ambienti militari e mezzi di comunicazione hanno cominciato a presentarlo falsamente come membro dello Stato Centrale Maggiore e del Segretariato Nazionale delle FARC.

Questa macchinazione ha consentito al governo di Alvaro Uribe di arrestarlo a Quito nel 2004, deportarlo a Colombia e successivamente estradarlo negli Stati Uniti dove è stato portato a giudizio con prove false e manipolazioni. Ricardo Palmera (Simon Trinidad) è stato condannato a 60 anni di carcere per un crimine che non ha mai commesso.

A questo si aggiungono le condizioni carcerarie di isolamento totale nel carcere sotterraneo di massima sicurezza di ADX, Florence, in Colorado.
In Colombia le FARC e il Governo colombiano hanno firmato un Accordo di Pace con il quale si è posto fine al conflitto armato. L’Accordo contempla una legge di amnistia e indulto per i guerriglieri. Tuttavia, Ricardo Palmera (Simon Trinidad) rimane in carcere. Le condizioni di detenzione di Simon devono essere migliorate; il suo rimpatrio in Colombia deve essere un obiettivo sovrano per permettergli di beneficiare del trattamento giudiziario speciale previsto dall’Accordo di Pace.

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