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ONU preoccupata per omicidi in Colombia

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L’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite ha reiterato il suo rifiuto delle dichiarazioni di funzionari pubblici colombiani per i quali gli omicidi continui di leader sociali e difensori dei diritti umani sarebbero “liti fra vicini e lotte interne”.


L’Ufficio ONU ha sottolineato la sua “profonda preoccupazione per gli omicidi di difensori dei diritti umani e leader sociali in Colombia” e ha respinto la “stigmatizzazione che alcuni funzionari pubblici fanno del lavoro dei difensori dei diritti umani” riferendosi al fatto che alcuni membri del Congresso colombiano hanno attaccato alcuni dei giudici selezionati per far parte della Giurisdizione Speciale per la Pace (JEP), impedendogli di svolgere il loro lavoro.

L’Ufficio ONU ha ricordato che fino a dicembre 2017 sono stati commessi 105 omicidi di leader sociali e difensori dei diritti umani, inclusi 73 omicidi di leader, 18 omicidi di membri di movimenti sociali e politici e ci sono state 14 vittime durante manifestazioni sociali.
Il comunicato dell’Ufficio Onu sottolinea che gli omicidi avvengono in zone dove la presenza dello Stato è limitato e la gente non ha il pieno esercizio dei suoi diritti umani.

“L’Ufficio ONU - conclude il comunicato - reitera che la prevenzione di simili attentati e aggressioni implica l’indagine, persecuzione e punizione dei responsabili”.

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